Riqualificazione Frosinone Scalo: proseguono i lavori

Scalo_Sacra_Famiglia

Proseguono i lavori nell’area antistante la Chiesa della Sacra Famiglia in Frosinone, stamattina già pavimentata nel punto in cui Via Don Minzoni è stata definitivamente tagliata in due.

Continuo a trovare strano che un Comune in difficoltà finanziare, non in grado di sistemare le rotatorie strette, o arrampicate in collina disseminate lungo il travagliato Viale Volsci (ex SS Monti Lepini), si lanci in un’avventura dai costi e soprattutto dalle finalità logiche mai chiarite.

La terza fase di questa “riqualificazione” prevede che un privato costruisca a spese sue, con il terribile meccanismo del project financing, a creare un’area commerciale porticata di 10.000 metri quadri. È ovvio che il privato sia già stato identificato.

Sarebbe utile sapere due cose: quanto costerà la gestione di quest’area commerciale, quando il privato, dopo averla manutenuta per 20-30 anni, la darà al Comune? Ovvio che si lascia un carico finanziario a chi oggi non ne sa nulla, onere del quale l’Amministrazione Ottaviani non si cura, perchè non sarà lei a gestirlo. L’altro dubbio è relativo all’utilità di un’area commerciale: avete visto in quell’obbrobrio cementizio adiacente alla Chiesa Santa Maria Goretti, nel quale esiste un punto vendita Conad, quanta area commerciale al piano superiore è vuota e sta cadendo a pezzi?

La domanda è semplice: a chi giova realmente tutto questo? E quanto costa a noi cittadini, in termini finanziari e di consumo di suolo?

Vi segnalo un entusiastico articolo apparso su Il Giornale Nuovo, e TG24Info News, sulla magnificenza di questa opera. Molteplicità dei punti di vista.

Frosinone, Viale Volsci, Via Monti Lepini: il risultato della costruzione della Piastra Cavoni, e delle rotatorie

2015-06-29 17.23.10

Il combinato disposto delle modifiche della viabilità in Viale Volsci (già Via Monti Lepini) per la piastra Cavoni, e la costruzione, non ancora ultimata, delle innumerevoli rotatorie sulla stessa strada, produce quotidianamente, in alcune fasce orarie (la foto è di ieri, 29 Giugno 2015, ore 17.23) meravigliose code che prima, senza piastra e senza rotatorie, non si erano mai viste. Questa inizia all’altezza del supermercato Coop, sotto la piastra, e termina all’incrocio, pardon rotatoria, con la Via Casilina.

Grazie per il notevole impegno finanziario delle Amministrazioni Comunali che si sono succedute a Frosinone, e soprattutto per i benefici che si riversano sui cittadini, e sugli automobilisti.

Saluti cordiali.

Frosinone: la Piastra Cavoni avrà mai (l’Albero della) pace?

Da molto tempo non scrivo post per questo blog, ma una nuova notizia, relativa alla mia “amata” Piastra Cavoni, mi ha spinto di nuovo a prendere … mouse e tastiera.

Dal blog Frosinone Bella e Brutta riporto quanto segue:

“Il 16 settembre 2001 Sua Santità Giovanni Paolo II ha presieduto alla celebrazione della posa della prima pietra della Chiesa di San Paolo Apostolo ai Cavoni. Per tale occasione, lo scultore Ceccanese Fausto Roma realizzò e donò alla città di Frosinone una scultura metallica denominata Albero della pace che fu installata in Via Berna e, il relativo bozzetto in bronzo, fu donato dalla Città a Sua Santità Giovanni Paolo II. Durante la costruzione della “Piastra” ai Cavoni, l’opera fu rimossa ed oggi giace abbandonata nel giardino dello scultore ceccanese. Ieri, ho sollecitato l’assessore Fabio Tagliaferri, ad adoperarsi affinché l’opera possa essere riportata dove era o in area attigua. Potrebbe stare anche molto bene nella nuova piazza in corso di realizzazione ai Cavoni. Assessore, gli abitanti dei Cavoni, i fedeli della Chiesa di San Paolo e i cittadini tutti, aspettano con fiduciosa speranza il ritorno…”

Non spenderò altre parole sulla Piastra Cavoni, opera costosissima, inutile, priva di funzionalità alcuna, che doveva unire due quartieri che nessuno ad oggi sa quali siano, che ha portato alla creazione di rotatorie inutili, pericolose e faticose da percorrere.

Nè esprimo alcuna valutazione sulla Giunta Marzi che tale opera ha voluto.

Come sanno tutti coloro che amano l’ambiente, una volta che il cemento è posto, non verrà più rimosso.

Spiace constatare che due giunte di centro-sinistra, quella Marzi prima, quella Marini poi, abbiano mostrato così scarsa considerazione per la città, per l’ambiente, ed anche per la sicurezza (non mi esprimo sulle condizioni di percorribilità attuali della Via Monti Lepini – Giunta Marini, nè sul livello di confort e sicurezza degli orrendi marciapiedi in Via Aldo Moro – Giunta Marzi, così pieni di dislivelli inspiegabili, vere e proprie trappole disseminate senza una ragione).

 

Candidati Sindaco a Frosinone, elezioni amministrative 2012: è il momento di scegliere

Facoltà di medicina a Frosinone, metropolitana leggera per collegare la periferia al centro della città, nuove piazze (Sacro Cuore, o Frosinone alta, o Madonna della Neve, vedete un po’ voi), scuole elementari per le quali sono stati fatti lavori di rifacimento (De Matthaeis, ma quando mai?), rotatorie, aeroporto non subito, ma nel frattempo tanto per gradire un eliporto, vernici speciali che assorbiranno le particelle inquinanti. Stagione lirico-sinfonica, carnevale che dura tre mesi.

Provate a leggere uno dietro l’altro i programmi elettorali dei candidati alla carica di Sindaco, e comincerà a girarvi la testa.

C’è da chiedersi dove siano state riposte sino ad oggi segretamente tutte queste idee, ed energie, in una città tra le più inquinate d’Italia, tra quelle più vicine ad aree di malaffare (poco citato in alcuni dei programmi), con opere pubbliche tanto dispendiose quanto inutili (piastra Cavoni, rifacimento Monti Lepini, ancora in corso, con rotatorie decentrate rispetto all’asse viario, e restringimento molto pericoloso della carreggiata).
Consultazioni dei cittadini, trasparenza degli atti amministrativi sono al primo posto: ma cosa accadrà realmente al termine di questa bagarre elettorale? Con quali fondi si provvederà a realizzare tutto ciò? Capitali privati? E, se è lecito chiedere, chi sarebbero questi privati così generosi? E con quale ritorno economico offrirebbero i loro capitali?
Non possiamo saperlo ora, ma qualche dubbio è lecito averlo.

Quello che posso dire oggi, dopo una lettura certamente frettolosa, e, diciamolo, anche da persona non addetta ai lavori, è che sono solo tre i candidati i cui programmi, dal mio personale punto di vista, sembrano contenere sufficienti elementi di attrazione, pur se accompagnati da qualche nota utopistica: Bonaviri, Kovari, Segneri (rigoroso ordine alfabetico).
Mi piace l’attenzione alla cultura, alla legalità, il no agli incarichi in politica eterni, il no a consulenze per persone legate da rapporti di parentela a chi gestisce la cosa pubblica, il no a nuovo cemento, senza sanatorie o altri sotterfugi.

Noto a margine che si tratta di tre donne: sarà solo una coincidenza?

Domenica sceglierò una di queste candidate.

In ogni caso auguri a Frosinone.

Adeguamento Via Monti Lepini, Frosinone: verde addio

Il progresso a Frosinone è inarrestabile. La nostra città sta assumendo negli anni un volto sempre più contemporaneo ed avanzato, al passo con i tempi che viviamo.

Dal 2011 la Via Monti Lepini è sottoposta ad un intenso processo di modernizzazione, ad un’opera che “trasformerà la strada da extraurbana ad urbana“.

Naturalmente l’uomo e le sue opere soffrono sempre di qualche incolpevole imperfezione, che va benevolmente accettata.

Per fortuna la memoria, anche fotografica, corre in nostro soccorso.

Il verde intenso degli alberi che accompagnano i distratti automobilisti, anzi, che accompagnavano le auto nel tratto della Monti Lepini successivo alla sede dei Vigili del Fuoco, prima dell’incrocio con Via Armando Fabi, è scomparso silenziosamente qualche giorno fa, per lasciare il posto ad un marciapiede sul quale, temo, con la calura estiva potrebbero stramazzare al suolo coloro che incautamente dovessero ritenere che un marciapiede senza un filo d’ombra sia stato creato per passeggiare.

La natura crea, Frosinone modernizza, e le elezioni amministrative si avvicinano…

PS Nel frattempo l’Amministrazione Comunale continua a non rispondere ad una richiesta di accesso ai certificati relativi alla sicurezza della scuola elementare De Matthaeis.

Piastra Cavoni, Frosinone, illuminazione

E’ inutile negare il fatto che non ho mai digerito la Piastra Cavoni, nonostante tutti gli sforzi fatti.

Tornare sull’argomento non è però inutile. Da diverso tempo ho notato che i lampioni che dovrebbero illuminare la strada in superficie che costeggia il supermercato Coop sono spenti. Potrebbe pertanto accadere che un autista distratto, entrando di sera da Sud nel parcheggio Coop, centri con la sua auto il meraviglioso lampione, spento come tutti gli altri e dunque quasi invisibile, piantato esattamente al centro della via di accesso al supermercato.

Stiamo giocando ad abbattere i birilli?

Ma forse la Piastra Cavoni è per i cittadini una prova di pazienza: lavori infiniti, costi esorbitanti, disagi per anni, segnaletica assente per molto tempo, scarsa luminosità, lampioni usati come ostacoli, mini-rotatorie adatte più ai tricicli che alle auto, parcheggio Coop devastato (sapevate che c’è un contenzioso tra i proprietari dell’area ed il Comune di Frosinone?). Pazientiamo, chissà quale sarà il premio per noi…

Frosinone, lavori adeguamento Via Monti Lepini, un pioppo

Il moncone residuo
Da maggio 2011 a Frosinone sono in corso i lavori di adeguamento del tratto urbano della Via Monti Lepini, che da strada extraurbana diverrà urbana.
Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio con 15 milioni di euro, prevede che “verranno realizzate otto rotatorie e due sottopassi. Prevista anche la realizzazione di marciapiedi e una pista ciclabile.” “Nel primo anno di lavori gli interventi riguarderanno il tratto compreso tra l’incrocio di via Valle Fioretta e l’incrocio di via Casinilla (Brunella), coinvolgendo lo svincolo di via Armando Fabi, via Fedele Calvosa e il successivo di via Tommaso Landolfi.”
Aspettiamo di vedere l’opera compiuta per capire quali saranno i miglioramenti apportati, e l’utilità dei lavori effettuati.

Questo post in realtà è dedicato ad un pioppo, credo di età veneranda, che si trovava sino a stamattina all’incrocio Via Monti Lepini – Via Fedele Calvosa, di fronte al ristorante cinese.
Passando ho visto che lo stavano abbattendo, così mi sono fermato per scattare qualche foto, un po’ tardiva visto il momento in cui sono arrivato.
Ho trovato interessante che un uomo della squadra al lavoro vedendomi arrivare con la fotocamera mi abbia detto:”Abbiamo tolto un impiccio”. Non ho risposto nulla, ma ho visto che ha sentito il bisogno di aggiungere che l’albero era stato colpito da un fulmine e che quindi nel giro di qualche mese si sarebbe essiccato completamente, rappresentando un pericolo per gli automobilisti. Ha concluso affermando che in ogni caso andava rimosso per consentire i lavori.
Dopo le foto, ho girato un piccolo video che consente di vedere come la mia presenza abbia sollecitato la curiosità della squadra. Mentre andavo via, uno degli uomni al lavoro mi ha chiamato dicendomi che il capo desiderava sapere il mio nome, visto che stavo scattando delle foto.
Ho documentato qualcosa di illegale? Penso di no.
Avevano motivo di diffidare di me?
Ed io, ho motivo di diffidare dell’amministrazione della nostra città, e delle sue scelte in tema di lavori pubblici?

Un caro saluto al pioppo che ci ha lasciato, ed a tutti voi.