Frosinone, aeroporto, Terme romane, cemento, paesaggio – 4/4

Si conclude il ciclo dei post dedicati al libro di Salvatore Settis.

“Come se non bastasse, ci troviamo istantaneamente d’accordo quando il primo che passa ci spiega che manca in Italia un’architettura moderna, e che il terreno perduto va recuperato velocemente impiantando intorno a Roma, Milano, Torino altrettante cinture di grattacieli; cioè imitando nemmeno più Chicago o New York, ma Singapore o Dubai. I nostri centri storici, eredità preziosa ma fragile, tendono a perdersi entro le periferie che li assediano, capovolgendo ogni gerarchia: piazze medievali, cattedrali e palazzi comunali stanno per diventare una sorta di quartiere dei giochi o shopping center artificiale, più simile alle evocazioni di cartapesta di Las Vegas che alle città di Dante e di Palladio.”

Salvatore Settis. Paesaggio Costituzione cemento. Einaudi, 2010. Pag. 286

Frosinone, aeroporto, Terme romane, cemento, paesaggio – 3/4

Siamo già al terzo dei quattro post dedicati al libro di Salvatore Settis.

“[…] è inutile dividere i mali italiani in compartimenti stagni, la morte della politica da una parte, l’informazione ammaestrata o corriva dall’altra, le speculazioni edilizie da un’altra ancora. Tutte queste cosesono ormai legate, fanno un unico grumo di misfatti e peccati d’omissione che mescola vizi antichi e nuovi. E’ l’illegalità che uccide l’Italia politica e anche quella fisica, la sua stima di sé, la sua speranza, con tutti i vizi che all’illegalità si accompagnano: la menzogna che il politico dice all’elettore e quella che ciascuno dice a se stesso. Il silenzio di molte classi dirigenti su abusivismo e piani regolatori rimaneggiati, il territorio che infine soccombe. Nella recente storia non sono caduti uccisi solo eroici servitori della Repubblica, che hanno voluto mettere fine all’anti-Stato che mina la nazione dagli anni ’60. Muoiono alla fine gli uomini comuni, en masse: abbattuti dalla menzogna dall’abusivismo, dalla disinvoltura con cui si costruiscono case, scuole, ospedali con materiali di scarto. Non da oggi ma da decenni, destre e sinistre confuse (Barbara Spinelli, “La Stampa”, 4 Ottobre 2009)”.

Salvatore Settis. Paesaggio Costituzione cemento. Einaudi, 2010. Pagg. 283

Frosinone, sviluppo, cemento, urbanistica

Un documento molto breve su un’esperienza di gestione del territorio diversa da quella della cementificazione, dello “sviluppo”, del “rilancio” dei quali sentiamo molto parlare, anche a Frosinone…

Buona lettura.

Frosinone, aeroporto, Terme romane, cemento, paesaggio – 2/4

Prosegue il ciclo dei quattro post dedicati al libro di Salvatore Settis.

” La sedimentazione normativa ha prodotto oggi, fra gli altri, un curioso effetto. E’ come se fosse in atto lo scontro tra due visioni diverse, con tutta l’apparenza di essere entrambe legittime: la prima incentrata sull’idea di tutela del paesaggio come valore costituzionale, la seconda costruita intorno allo sviluppo del territorio e, per usare una formula assai popolare proprio perché vuol dire ben poco, della sua gestione sostenibile. ‘Sviluppo’ e ‘gestione sostenibile’ si troverebbero così sul fronte opposto a quello della tutela, giustificando ogni malefatta in nome dell’economia e del mercato. Due osservazioni bastino a mostrare la fragilità di questa versione dei fatti. In primo luogo, esiste una gerarchia costituzionale dei valori, secondo cui la tutela del paesaggio non può essere “subordinata ad altri valori, ivi compresi quelli economici”, anzi dev’essere “capace di influire profondamente sull’ordine economico-sociale” (così la sentenza della Consulta n. 151 del 1986 […]). In secondo luogo […] le categorie che si son venute formando, quali ‘paesaggio’, ‘territorio’, ‘ambiente’, non sono assolute e inevitabili ‘necessità giuridiche’, dalle quali discenda poi la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni. Al contrario, esse sono nate dall’esigenza politica di spartire le competenze tenendo conto delle nuove autonomie regionali, e nel braccio di ferro con lo Stato che ne è seguito si sono sviluppate secondo una logica autoreferenziale”.

Salvatore Settis. Paesaggio Costituzione cemento. Einaudi, 2010. Pagg. 219-220

Frosinone, aeroporto, Terme romane, cemento, paesaggio – 1/4

Ho pensato di trarre qualche citazione da questo libro, che ho trovato molto appassionato ed appassionante, per invogliare chi, ciociaro o no, sia interessato a saperne di più sulla tutela del paesaggio italiano, e sull’importanza che abbia essere cittadini attenti a quanto accade, senza andare troppo lontano, nelle nostre città, intorno a noi.

Questo è il primo di quattro post, che pubblicherò da oggi a mercoledì prossimo.

Leggendo il volume, ho spesso pensato alle parole, alle dichiarazioni sentite tante volte sull’importanza della costruzione dell’aeroporto a Frosinone, ho pensato alle Terme romane, ed alla velocità con la quale nella nostra città prendono vita nuove forme di cemento.

Buona lettura, del libro, ovviamente, non di questi semplici post.

“Lo stesso è vero delle norme a protezione del paesaggio, che si moltiplicano come reazione alle sue devastazioni (per esempio, nei Paesi dell’Europa orientale negli ultimi vent’anni); mentre in Italia le ragioni della politica, o piuttosto le pressioni di speculatori e costruttori, spingono governi d’ogni colore in direzione diametralmente opposta. Per il paesaggio come per il patrimonio, il dilemma è sempre lo stesso: il pubblico interesse contro gli egoismi privati, il bene comune contro l’arbitrio del singolo. Non è con il pulviscolo di leggi e leggine, non è con la ripartizione e sovrapposizione di compiti e competenze, non è svuotando lo Stato che questi nodi possono essere sciolti; bensì con un forte richiamo ai valori civili, alla storia istituzionale, alla cultura giuridica che hanno innervato la storia della tutela, anzi la storia tout court. La tendenza “globalizzante” a privilegiare l’economia e il denaro su ogni altro valore civile, culturale, e sociale va battuta sul suo terreno, contrapponendo valori a valori. Troppo spesso ci inchiniamo (non vale solo per la destra) a quello che John Maynard Keynes chiamava “l’incubo del contabile”, e cioè il pregiudizio secondo cui nulla si può fare, se non comporta frutti economici immediati.”

Salvatore Settis. Paesaggio Costituzione cemento. Einaudi, 2010. Pag. 134

Comune Frosinone – Mozione tutela Terme Romane

Dal sito Terme Romane

“Mercoledi 11 Maggio tornerà a riunirsi il Consiglio Comunale di Frosinone. Tra i vari punti all’ordine del giorno la mozione presentata il 5 maggio 2011 dal consigliere Alberto Gualdini ed altri aventi ad oggetto: “Per la tutela del Parco della Villa Comunale, delle Terme Romane e dell’area archeologica ricadenti nella zona delimitata da via M.T. Cicerone, via G. De Matthaeis, via del Casone e Via Mastroianni a Frosinone, indicata nel Ptpr del Lazio come bene paesaggistico.”

Progetto I portici, Frosinone, terme romane

L’area verde compresa tra Via G. De Matthaeis e la Villa Comunale di Frosinone è interessata dal progetto immobiliare “I portici. Come suggerito dalla foto (pubblicata dal blog Frosinone Bella e Brutta di Luciano Bracaglia, da oggi linkato nella sezione Siti e Link), nell’area sono presenti interessanti reperti archeologici di epoca romana.

Per questa ragione cittadini aderenti e non a varie associazioni si sono trovati insieme per capire, e chiedere alle Autorità locali, provinciali, regionali e nazionali competenti, quali iniziative si vogliano intraprendere per tutelare e valorizzare questo importante patrimonio della comunità.

Sul blog di Luciano Bracaglia troverete maggiori informazioni sulle attività in corso, compresa una raccolta di firme per inviare la richiesta alle Autorità.

Essendo interessato a questa azione, tenterò di dare una mano per diffondere le notizie attinenti.

PS Se l’aeroporto a Frosinone “serve” per incrementare il turismo, non si possono “buttare via” reperti archeologici, non vi sembra? ;-)

Aggiornamento del 9/03/2011: E’ interessante notare il fatto che la data di pubblicazione delle informazioni sul progetto immobiliare nell’apposita sezione del sito I portici viene continuamente spostata in avanti. Oggi ad esempio si dice che la data è il 4 Marzo, ma sul sito non c’è nulla.

Aggiornamento del 4/04/2011: Le informazioni sulla vicenda Terme Romane sono pubblicate anche sull’omonimo sito.