Raccolta firme referendum Buona Scuola

Diverse organizzazioni sindacali stanno raccogliendo le firme per promuovere quattro quesiti referendari sulla riforma del Governo Renzi, detta “La Buona Scuola”.

Le informazioni generali possono essere lette nel dettaglio sul sito dedicato.

Nella nostra città, Frosinone, è possibile firmare sino a giovedì prossimo, 23 Giugno, presso l’Anagrafe Comunale, in Piazza VI Dicembre, secondo i seguenti orari: dal lunedì al venerdì mattina ore 9.00-12.30, lunedì e mercoledì pomeriggio ore 15.30-17.30.

È possibile che la scadenza ultima per le firme subisca qualche variazione, è bene firmare quanto prima.

Grazie.

PS Lunedì 20 Giugno a Frosinone cade la festa patronale di San Silverio, occorre prestare attenzione al fatto che gli uffici comunali potrebbero essere chiusi oppure osservare un orario ridotto.

I non residenti a Frosinone possono naturalmente recarsi negli Uffici dei rispettivi Comuni di residenza.

Riqualificazione Frosinone Scalo: il Comitato Civico Laboratorio Scalo

“Il Comitato Civico Laboratorio Scalo accoglie con piacere e soddisfazione le intenzioni dell’Amministrazione Comunale di riqualificare l’area della stazione, cuore nevralgico dell’intero Quartiere Scalo.

[…]

Il Comitato Civico Laboratorio Scalo per approfondire i dettagli del progetto di riqualificazione ha invitato il Sindaco Ottaviani ad un incontro pubblico, che si terra il 13 aprile presso la sede di Via G. Verdi, a cui sono chiamati a partecipare tutti i cittadini interessati.”

Fonte: Comitato Civico Laboratorio Scalo

PS Il Sindaco, l’Amministrazione Comunale metteranno a disposizione dei cittadini tutta la documentazione inerente il progetto?

Candidati Sindaco a Frosinone, elezioni amministrative 2012: è il momento di scegliere

Facoltà di medicina a Frosinone, metropolitana leggera per collegare la periferia al centro della città, nuove piazze (Sacro Cuore, o Frosinone alta, o Madonna della Neve, vedete un po’ voi), scuole elementari per le quali sono stati fatti lavori di rifacimento (De Matthaeis, ma quando mai?), rotatorie, aeroporto non subito, ma nel frattempo tanto per gradire un eliporto, vernici speciali che assorbiranno le particelle inquinanti. Stagione lirico-sinfonica, carnevale che dura tre mesi.

Provate a leggere uno dietro l’altro i programmi elettorali dei candidati alla carica di Sindaco, e comincerà a girarvi la testa.

C’è da chiedersi dove siano state riposte sino ad oggi segretamente tutte queste idee, ed energie, in una città tra le più inquinate d’Italia, tra quelle più vicine ad aree di malaffare (poco citato in alcuni dei programmi), con opere pubbliche tanto dispendiose quanto inutili (piastra Cavoni, rifacimento Monti Lepini, ancora in corso, con rotatorie decentrate rispetto all’asse viario, e restringimento molto pericoloso della carreggiata).
Consultazioni dei cittadini, trasparenza degli atti amministrativi sono al primo posto: ma cosa accadrà realmente al termine di questa bagarre elettorale? Con quali fondi si provvederà a realizzare tutto ciò? Capitali privati? E, se è lecito chiedere, chi sarebbero questi privati così generosi? E con quale ritorno economico offrirebbero i loro capitali?
Non possiamo saperlo ora, ma qualche dubbio è lecito averlo.

Quello che posso dire oggi, dopo una lettura certamente frettolosa, e, diciamolo, anche da persona non addetta ai lavori, è che sono solo tre i candidati i cui programmi, dal mio personale punto di vista, sembrano contenere sufficienti elementi di attrazione, pur se accompagnati da qualche nota utopistica: Bonaviri, Kovari, Segneri (rigoroso ordine alfabetico).
Mi piace l’attenzione alla cultura, alla legalità, il no agli incarichi in politica eterni, il no a consulenze per persone legate da rapporti di parentela a chi gestisce la cosa pubblica, il no a nuovo cemento, senza sanatorie o altri sotterfugi.

Noto a margine che si tratta di tre donne: sarà solo una coincidenza?

Domenica sceglierò una di queste candidate.

In ogni caso auguri a Frosinone.

Il candidato Marzi scrive una “lettera” al candidato Marini

Domenico Marzi ha scritto una “lettera aperta” a Michele Marini. Il primo è stato Sindaco della nostra città per due mandati, il secondo è il Sindaco in carica.

Entrambi si candidano nuovamente a guidare la nostra città.

Questa mattina ho letto il testo, apparso sul blog di Marzi, ma anche su un quotidiano locale (credo La Provincia, ma non ne sono certo).

Mi sento alquanto mortificato:  qualcuno sa dirmi a cosa serva un testo come questo, senza nè capo nè coda, privo di buon gusto, e, peggio, di contenuti?

:(

Cultura, biblioteche, elezioni Frosinone 2012, Marina Kovari

“Vogliamo riscoprire la vocazione culturale della città, per troppi anni sommersa da cemento e depredata dagli speculatori. La Pubblica Amministrazione DEVE investire nella valorizzazione, tutela e promozione delle risorse locali, come le opere e i luoghi del passato (Terme Romane, Museo Archeologico), le tradizioni, gli istituti formativi e i centri di produzione culturale, rafforzarli sul territorio, metterli in rete, costruirvi intorno percorsi turistici sostenibili, manifestazioni. I cittadini hanno voglia di cultura.” (da Frosinone24.com)

Mi piace quest’ultima frase: i cittadini hanno voglia di cultura. E’ proprio così? E la candidata alla carica di Sindaco, Marina Kovari, se fosse eletta, saprebbe far fronte ad un impegno così rilevante? Auguri.

A proposito di cemento

Cultura

“I mercati ci guardano”, “Lo spread fra i BTP ed i Bund tedeschi…”, “La flessibilità in entrata…”, “La flessibilità in uscita…”, il management, le aziende, il prodotto, il PIL.

E la cultura?

Quanti bei significati ha questa parola, e quante implicazioni per la vita del singolo, e della comunità nella quale il singolo vive (locale, nazionale e via via più su).

“Complesso delle istituzioni sociali, politiche ed economiche, delle attività artistiche, delle manifestazioni spirituali e religiose, che caratterizzano la vita di una determinata società in un dato momento storico” e, prima ancora, “L’insieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo studio e l’esperienza, rielaborandole peraltro con un personale e profondo ripensamento così da convertire le nozioni da semplice erudizione in elemento costitutivo della sua personalità morale, della sua spiritualità e del suo gusto estetico, e, in breve, nella consapevolezza di sé e del proprio mondo”.

E quanto migliore è la condizione di vita in una comunità dal livello culturale elevato, quanto più ricco e creativo è il presente, ma soprattutto il futuro, di quei Paesi che non dimenticano di coltivare la cultura, e di tutelarla in tutte le sue forme.

A Roma dal Giugno scorso il Teatro Valle è stato occupato da lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, ed ogni giorno mille attività vengono organizzate. Tra gli obiettivi de* lavorat* una Fondazione aperta ai cittadini che gestirà il Teatro.

Da stamattina qualcosa di analogo sta accadendo al Teatro Garibaldi di Palermo.

Che “strani” fenomeni: qual è il filo che li collega?